Il tofu è formaggio di soia, come tale la preparazione parte dal latte di soia, che poi si caglia. Ricco di proteine, caposaldo della cucina orientale (e vegetariana), ha la fama di essere privo si sapore, cosa probabilmente vera per quello che si trova al supermercato. Per farselo in casa si impiega un'oretta, e dura 7-10 giorni in frigo. La ricetta l'ho presa da qui.
Primo passo: la soia. Deve essere soia gialla, la si trova nei negozi bio o anche al supermercato. Va lavata e messa a bagno in abbondante acqua almeno 12 ore prima dell'utilizzo.
Quando siete pronti, frullate la soia, che diventa un pastone molto denso. Prendete e mettete in una pentola con 1.5-2 litri d'acqua, e mettete sul fuoco. Va portata fin quasi a bollore. Lasciatela sobbollire per qualche minuto.
La parte liquida è il latte di soia, rimettetelo in pentola e fate bollire per 10 minuti. Spegnete il fuoco e lasciate raffreddare finché non fuma più.
Adesso viene il bello! Serve il caglio: nei negozi bio si trova anche il nigari, sottoprodotto della lavorazione del sale marino. Se non lo trovate basta andare in farmacia e con un paio di euro prendere una boccetta di cloruro di magnesio, un integratore alimentare che è il principale componente del nigari. Scioglietene un cucchiaino scarso in un dito di acqua calda e aggiungete al latte di soia, mescolando con la frusta per la polenta. Nel giro di un minuto vi trovate con la pentola piena di acqua e poltiglia di tofu.
E' ora di nuovo di colino e straccio: versateci il tutto, lasciate sgocciolare il grosso dell'acqua. Piegate lo straccio a coprire il tofu e metteteci sopra un bel peso, ad esempio una pentola mezza piena d'acqua. Lasciate in pressa per mezz'ora.
Il tofu è pronto, mettetelo in acqua fredda, tagliato magari a fette, e mettete in frigo. Prossimamente col tofu fresco ci facciamo la zuppa di miso!
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